I denti morti sono la causa di varie malattie

In un dente morto – anche se il canale radicolare è stato otturato correttamente – c’è ancora abbastanza spazio per i batteri della putrefazione per decomporre il rimanente materiale organico necrotico e per produrre dei metaboliti altamente tossici come la putrescina, cadaverina, mercaptano e tioetere. Si formano anche delle sostanze cancerogene come indolo, scatolo, triptofano e radicali liberi. L’effetto devastante di queste tossine cadaveriche è documentato.

Iniezioni di quantità minime di tioetere su cavie provocano danni seri al fegato e infiammazioni dei vasi sanguigni, delle articolazioni e dei muscoli, portando alla degenerazione. Le tossine cadaveriche paralizzano il sistema enzimatico, com’è stato attestato dai professori Haley e Pendergrass negli Stati Uniti.

Il professor Haley parla persino della morte di un’impiegata nel suo laboratorio durante gli esperimenti. Erano sufficienti due gocce, assimilate per sbaglio tramite la pelle, per ucciderla.

Le tossine cadaveriche dal dente morto penetrano l’osso mascellare intorno e da qui arrivano in tutto il corpo tramite la circolazione del sangue. Sembra che le tossine possano passare anche attraverso il sistema nervoso fino al cervello. Le tossine possono persino disturbare la produzione ormonale delle ghiandole del corpo, sconcertando così il metabolismo.

Particolarmente pericolosa è la combinazione di tossine cadaveriche e metalli pesanti, come il mercurio. Le tossine non solo si moltiplicano, ma si rafforzano pure. È solo una questione di tempo fino a quando il corpo riesce a liberarsi delle tossine o a metabolizzarle. Arriverà il momento che il corpo sarà sovraffaticato e si manifesteranno dei problemi. A volte ci vuole molto tempo per individuare l’origine di tale disturbo.

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